Gastronomia

Bello da vedere, delizioso da assaggiare

Anche nel turbolento passato dell’isola di Veglia, ogni straniero che la visitava non poteva fare a meno di notare le sue bellezze e le sue ricchezze, cercando di approfittarne al massimo. La ricchezza dell’isola e le sue peculiarità sono state mirabilmente descritte negli appellativi che le hanno attribuito. Così, per i Romani, Veglia era “la brillante città della gente di Veglia” e, per i provveditori di Venezia, "la felice isola d’oro”. La leggenda vuole che la carne di agnello dell’isola di Veglia venisse addirittura servita durante i celebri banchetti dell’imperatore Nerone.

Assieme all’olio d'oliva prodotto in casa e all’aceto di vino, nella preparazione dei piatti tipici dell'isola dominano le spezie e gli ingredienti reperibili in loco, come l’alloro, il rosmarino, l’aglio, l’erba cipollina, il sale, il prezzemolo, i pomodori, le olive, le carote... sull'isola, la lunghezza della vita è spesso superiore alla media. Le leggende sulla zona, ricca di bellezze naturali, caratterizzata da un clima mite e dalla leggera e gustosa alimentazione mediterranea, si sono trasformate in realtà grazie ai numerosi centenari che vivono sull'isola. Il segreto della lunga vita è racchiuso nell’"elisir di giovinezza, salute e bellezza”, presente in grande quantità sull’isola di Veglia, come vi confermeranno i locali: parliamo naturalmente dell'olio d'oliva, immancabile sia nelle specialità culinarie autoctone, sia in quelle nazionali.

Il pesce fresco, gli scampi, gli altri crostacei e i molluschi sono, ancora oggi, insostituibili nelle cucine della gente d’isola, come i vari tipi di contorni a base di verdure. Un pranzo in un giorno di festa include spesso la pasta fatta in casa (šurlice, maccheroni, gnocchi), preparata con diversi tipi di sughi. Sono particolarmente apprezzati la carne di agnello, il formaggio di pecora e il prosciutto crudo fatto in casa.

Assaggiate la specialità dell'isola a base di formaggio pecorino, il cui nome varia da villaggio a villaggio - presnac, presnec, presnoc. Potete trovare tutti i piatti autoctoni di Veglia sui menù di un centinaio di ristoranti e trattorie dell'isola che, oltre ai piatti tipici, offrono anche specialità della cucina internazionale.
All’insegna delle specialità locali vengono organizzate anche diverse manifestazioni tradizionali:

- “Le giornate del vino” a Vrbnik
- “Le giornate dei fichi” presso diversi ristoranti dell’isola
- Le giornate di asparagi e šurlice in aprile
- Le giornate dell'agnello e formaggio in maggio

L’offerta gastronomica è uno degli assi nella manica dell'industria del turismo di Veglia.
Brindate con un bicchiere di Vrbnička žlahtina e, se avete voglia di portare via dall'isola un "souvenir gastronomico", scegliete la grappa fatta in casa e i fichi secchi.
E non dimenticate: se la gente dell’isola vi offre della grappa o dei fichi secchi, significa che desidera darvi il benvenuto e, stando alla tradizione, questo gesto vi predestinerà a una vita lunga e felice.