Regolamenti e leggi (soggiorni per famiglie)

REGOLAMENTI E LEGGI

Legge del 1995 sulle attività di ristorazione
Con la legge sulle attività di ristorazione (NN 48/95), art. 34, viene previsto che un privato cittadino possa affittare camere, appartamenti e case-vacanza di cui sia proprietario o su cui vanti diritti di utilizzo, per un totale massimo di 10 camere, ovvero 20 letti.
L’art. 39, della stessa legge, prevede che al privato sia rilasciata una concessione, per la fornitura di tali servizi all’interno di un’abitazione, a patto che soddisfi le seguenti condizioni:
1. deve essere cittadino della Repubblica di Croazia
2. deve dimostrare di possedere le necessarie capacità commerciali
3. deve essere proprietario o detentore dei diritti di utilizzo della struttura (camera, appartamento o casa-vacanza)
4. deve soddisfare le condizioni previste in materia di igiene
5. deve essere in possesso di una dichiarazione in base alla quale la struttura in cui, o attraverso cui, intende fornire tali servizi soddisfa le condizioni minime richieste e sia stata categorizzata in base alla presente legge, nei casi in cui sia previsto l’obbligo di categorizzazione.
6. che non sia stata emanata una sentenza irrevocabile del tribunale che vieti la fornitura di tali servizi da parte del privato all’interno di un’abitazione per tutta la durata prevista dalla sentenza

Le condizioni sopraccitate sono tuttora vigenti, affiancate da una serie di modifiche contenute nel seguente paragrafo.
Bisogna ricordare che ai locatori, ai tempi in cui è stata emanata tale legge, venivano rilasciate due concessioni. I locatori ai quali è stata rilasciata la concessione in base alla legge sulle attività di ristorazione tra il 1995 e l’ultima legge sulle attività di ristorazione (NN num. 152/08 and 43/09), non devono modificare in alcun modo le proprie concessioni; in altre parole, le concessioni in loro possesso sono valide fino a quando richiedono delle modifiche.

Modifiche
Una delle modifiche della legge sulle attività di ristorazione (NN. num. 138/06), citata nell’articolo 55 della stessa legge, cui devono adeguarsi i locatari in possesso di vecchie concessioni, riguarda la capacità delle unità di soggiorno. In base a tale articolo, i privati che dispongono di un numero di letti, all’interno della propria casa e in tutte le unità di alloggio, superiore a 16, devono conformare la propria attività entro un periodo di cinque anni (28.12.2001), riducendo tale capacità ovvero trasformandosi in attività commerciale, ossia aprendo un centro artigianale o una società commerciale.

Nella legge sulle attività di ristorazione – Bozza finale (NN 49/03) relativa al rilascio della concessione per operare all’interno della propria abitazione, il locatore doveva essere proprietario dell’unità di soggiorno, a differenza delle recenti concessioni, in cui è sufficiente essere detentore dei diritti di utilizzo delle unità di soggiorno in questione.

Obblighi previsti dalle nuove leggi
E’ obbligo del locatore, relativamente alla modifica delle concessioni esistenti sul complesso, ovvero al rilascio di nuove concessioni, far sì che la struttura o l’unità in cui si intende fornire i servizi di ristorazione, soddisfi le condizioni richieste dalla normativa speciale, in assenza delle quali, in base alla stessa normativa, l'ufficio autorizzato non può rilasciare la concessione per lo svolgimento delle attività previste dalla legge sull’edilizia (NN num. 175/03) e la legge sull'adeguamento degli spazi e sull’edificabilità (NN. num. 76/07).

Con l’introduzione delle modifiche nella legge sulle attività di ristorazione, si è voluto innalzare il livello qualitativo del soggiorno.

Le novità contenute nella legge sulle attività di ristorazione
La legge sulle attività di ristorazione (NN. num. 138/06), entrata in vigore il 28.12. 2006, oltre alle già menzionate modifiche contenute nelle leggi precedenti sulle attività di ristorazione, apporta le seguenti novità:
-ai fornitori di servizi all’interno di abitazioni private, se soddisfano le condizioni richieste, verrà rilasciata un’unica concessione.
Va notata la novità contenuta in questa legge, riguardante l'emanazione di un nuovo Regolamento autonomo sulla categorizzazione delle strutture private in cui vengono forniti servizi di ristorazione (NN. num. 88/07. e 58/08).
In base al nuovo Regolamento, le unità di soggiorno sono considerate secondo un sistema modulare, e non vengono più segnalate con una stella.

Condizioni per i nuovi richiedenti riguardanti la fornitura di servizi all’interno di case private
Di seguito riportiamo le condizioni necessarie al rilascio della concessione per la fornitura di servizi all’interno di case private, che interessano il nuovo richiedente e anche chi desidera modificare le concessioni già in suo possesso:
1. deve essere proprietario del complesso
2. deve dimostrare di avere le necessarie capacità commerciali
3. deve soddisfare le condizioni previste in materia di igiene
4. il complesso in cui saranno forniti i servizi, deve soddisfare le condizioni minime richieste e quelle riguardanti la categorizzazione, come previsto dalla legge
5. che non sia stata emanata una sentenza irrevocabile del tribunale che vieti la fornitura di tali servizi da parte del privato all’interno di un’abitazione per tutta la durata prevista dalla sentenza
6. che la struttura o l’unità in cui si intende fornire i servizi di ristorazione, soddisfi le condizioni richieste dalla normativa speciale, in assenza delle quali, in base alla stessa normativa, l'ufficio autorizzato non può rilasciare la concessione per lo svolgimento delle attività

L’ufficio autorizzato deve deliberare sulla richiesta avanzata dal locatore entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta stessa.