Vrbnik

Vrbnik è, senza dubbio, uno dei villaggi più celebri della Croazia, grazie alla sua eredità glagolitica e a una famosa canzone popolare, con melodia e tema caratteristici, interpretata e recitata in vari modi, intitolata "Vrbniče nad morem".

Anche Vrbnik è situato, come gli altri castelli antichi dell’isola, situato a un’altezza di quasi 50 m sul mare, in un luogo davvero speciale: una scogliera che, letteralmente, si tuffa nel mare. Assieme a Šilo, vicino a Dobrinj, è l'unico centro di una certa dimensione sulla sponda orientale dell'isola di Veglia. Menzionato per la prima volta nel 1100, i suoi abitanti si occupano principalmente di agricoltura, navigazione e pesca.

Oggi, il prodotto più famoso dei campi di Vrbnik, e dello stesso Vrbnik, è un vino dal colore giallo oro: lo Žlahtina, famoso anche in altre regioni della Croazia.

Stando alle storie degli anziani del posto, prima che il vino diventasse famoso, nei campi si coltivavano soprattutto cereali per nutrire le famiglie, un tempo ben più numerose di quelle odierne. All’epoca, le viti occupavano solo gli angoli dei campi, non esistendo un mercato per la vendita del vino, che veniva prodotto solo per il fabbisogno individuale.

Vrbnik resta ancora, principalmente, una meta gradita agli escursionisti; il che, da un lato, rappresenta un vantaggio, nonostante offra sistemazioni in camere e appartamenti privati e in alcuni alberghi.

Grazie alla sua ricca storia, Vrbnik è considerato la culla dell’alfabetismo del popolo croato, ed è sicuramente uno dei villaggi più antichi dell’isola di Veglia.
A Vrbnik le vie sono talmente strette che non c’è da stupirsi se la strada più stretta del mondo si trova proprio qui.
Blaž Baromić fondò a Senj la prima casa editrice glagolitica che si conosca, contribuendo enormemente alla conservazione dell'eredità culturale croata. Nato proprio a Vrbnik, in suo onore fu eretto un monumento.