A proposito del turismo dell´isola di Veglia

ENTE DEL TURISMO DELL’ISOLA DI VEGLIA

L’isola di Veglia, la nostra maggiore isola, (circa 410 chilometri quadrati) fu già, verso la fine del secolo scorso, grazie all‘ideale ubicazione geografica ricca di connessioni stradali e di buone condizioni naturali, notata come un’area turisticamente interessante.
Gli inizi del turismo sulla nostra isola maggiore, l’isola di Veglia, risalgono alla fine del diciannovesimo secolo, quando sull’isola iniziarono ad arrivare i primi gruppi di ospiti locali, insieme con quelli stranieri principalmente dall’Austria, dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia.
Già in precedenza della prima guerra mondiale furono costruiti i primi alberghi, pensioni e spiagge. Tutto ciò portò alla creazione di condizioni tecniche e di una base economica per il futuro sviluppo del turismo.
Tra le due guerre mondiali continuò l’intensa costruzione di complessi di ristorazione e furono costruiti più alberghi, pensioni, ville e altri complessi turistici. Furono inoltre costruiti e attrezzati i parchi e le spiagge vicino al mare.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il turismo sull’isola di Veglia cominciò a svilupparsi, e dopo il 1964 i flussi turistici iniziarono ad aumentare improvvisamente.
Le ragioni principali dello sviluppo dinamico del flusso di turisti sull'isola di Veglia sono:
– l’ideale ubicazione geografica dell’isola;
– le condizioni ideali, il clima mite, il mare pulito, il buon isolamento e la ricca vegetazione, specialmente nella parte nord-occidentale dell’isola;
– le giuste quantità d'acqua provenienti dalle località di "Ponikve" e “Jezero”;
– l’inizio delle operazioni dell’aeroporto a Omišalj (1970);
– l’apertura del ponte terraferma-isola di Veglia;
– l'affermazione dei villaggi turistici dell’isola sul mercato locale e su quello mondiale.

SVILUPPO DELL’ORGANIZZAZIONE SOCIALE DEL TURISMO

Gli abitanti dell’isola, a causa di un maggiore flusso di turisti agli inizi del ventesimo secolo, sentirono la necessità di fondare delle associazioni che si occupassero di turismo con l'obiettivo di aumentare i profitti e di sistemare i villaggi turistici. In questo modo furono fondate le “Società per l’abbellimento dei villaggi” a Baška nel 1904, a Omišalj nel 1906, a Punat nel 1908, a Malinska nel 1909, a Vrbnik nel 1911, ecc.
Si può sicuramente notare che queste società ebbero un ruolo principale nello sviluppo del turismo sia nei singoli villaggi sia sull’intera isola di Veglia.
Durante i decenni, facendo parte di stati e sistemi diversi, anche queste società cambiarono la loro forma e oggi esistono e operano come enti del turismo.

 

FONDAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE TURISTICA DEL COMUNE DI VEGLIA

Agli inizi degli anni ‘60 del secolo scorso, il turismo sull'isola di Veglia iniziò a svilupparsi all'improvviso. Accenniamo solo che nel 1959 fu stabilito il primo collegamento con il traghetto sull’Adriatico, sulla linea Šilo-Crikvenica.
Poco dopo, nel 1963, fu stabilita la connessione con il traghetto tra Voz e Črišnjevo, nei pressi dell’odierno ponte di Veglia.
Su iniziativa delle società turistiche provenienti da tutta l’isola (Omišalj, Njivice, Malinska, Krk, Punat, Baška, Vrbnik, Šilo), il 7 febbraio del 1962 si tenne un’assemblea grazie alla fondazione dell'Associazione turistica del comune di Veglia.
Durante quel periodo, l'Associazione turistica del comune di Veglia trattò prevalentemente il problema dell’imponente infrastruttura e si occupò di stampare il materiale pubblicitario necessario per lo sviluppo del turismo.
Tuttavia, con l’entrata in vigore della Legge sugli Enti del turismo e della Legge sull’autogestione locale, iniziarono i problemi riguardanti il lavoro e il finanziamento di quest’istituzione.
Secondo la Legge sull’autogestione locale, sull’isola di Veglia furono istituiti sei comuni (Omišalj, Malinska, Punat, Baška, Vrbnik i Dobrinj) e la città di Veglia.
Con l'approvazione della Legge sugli enti del turismo, l'Associazione turistica del comune di Veglia di quel tempo fu trasformata nell'Ente del turismo dell’isola di Veglia, secondo l’articolo 3 della Legge sugli enti del turismo. Questo articolo stabilisce che tutte le isole con più di due autogestioni locali, devono formare un Ente del turismo dell’isola.
Tuttavia, con questa stessa legge il legislatore non ha trovato una soluzione per il finanziamento dell’ente del turismo dell’isola, che è sicuramente la ragione principale perché l’Ente del turismo dell’isola di Veglia è rimasto l’unico ente del turismo di un'isola in tutta la Croazia.
Gli impiegati nel settore del turismo sull’isola hanno capito bene il fatto che l’isola di Veglia è un prodotto turistico e che deve essere trattato come tale sul mercato mondiale del turismo.
Per più di un decennio si è cercata una soluzione per il finanziamento, si è richiesta una modifica della Legge sugli enti del turismo, mentre l'Ente turistico dell'isola di Veglia continuava a lavorare, grazie al finanziamento degli enti turistici membri.
Visto che i tentativi effettuati negli anni non riuscirono a risolvere la questione del finanziamento, si decise di provare a risolvere questo problema all'interno dell'isola di Veglia.
Ma gli enti del turismo non erano abbastanza forti da finanziare da soli un progetto di questo tipo e dunque furono incluse anche le autogestioni locali dell’isola.
Dato che gli abitanti dell’isola vivono esclusivamente di turismo, è stato normale che tutti i comuni (Omišalj, Malinska-Dubašnica, Punat, Baška i Vrbnik) e la stessa città di Veglia, notando l’importanza e il valore di quest’istituzione, abbiano appoggiato l’iniziativa per la finale realizzazione del finanziamento e della struttura dell'Ente del turismo dell'isola di Veglia.
Gli enti del turismo assieme ai comuni, nel rapporto di 60 a 40, finanziano i costi dell’ufficio turistico e dei programmi comuni e partecipano ai profitti totali ottenuti dalle tasse di soggiorno e dalla quota ottenuta sull'isola di Veglia durante l’anno che precede l'anno in cui il piano è effettuato.

 

Vice Presidente: Anton Bolonić
Direttore:  Mr. sc. Majda Šale